Archivi categoria: Caimani

Le postazioni recuperate

 

All’inizio dei lavori di recupero le due postazioni si presentavano per lo più ricoperte dalla vegetazione e con parte del manufatto ricoperto da sedimenti.

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Situazione del sito Cardin a marzo 2013

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Situazione del sito in via Casoni settembre 2013

Postazionei-nidi di mitragliatrice risalente al 1°conflitto mondiale, poste in prossimità dell’ex cava Cardin a Saletto e in prossimità dell’argine in via dei Casoni. Costruita nel 1917 dal Genio Militare e dalla popolazione locale con mezzi di fortuna come avamposto di difesa della sponda destra del Piave. Sono ancora ben visibili infatti i segni lasciati da tine e botti utilizzati come stampi per le gettate di cemento . Il manufatto è composto da un anello esterno in cemento armato di circonferenza pari a 4m, con una nicchia circolare interno di circa 1,5m dove si appostava il mitragliere e il servente al pezzo. La profondità del nido è di circa 1.5m, e sono presenti i segni della copertura metallica ad ombrello. Il tutto veniva mascherato con tegole, calcinacci e ramaglie. Nei lati sono presenti due riservette poste parallelamente alla trincea. Queste piccole postazioni essendo quasi del tutto interrate erano difficilmente individuabili. L’armamento era di una o due mitragliatrici in grado di opporre un efficace fuoco di sbarramento incrociato, con la possibilità di ripiegare velocemente verso l’argine retrostante percorrendo un camminamento.

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sito recuperato in via casoni

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sito recuperato ex cava Cardin

 

 

 

 

 

 

 

 

Sovrapponendo poi le carte dell’epoca con foto aeree attuali è stato possibile definire con un margine d’errore accettabile la posizione degli avamposti italiani nella sponda destra del Piave del territorio di Saletto. Le postazioni, poste a c.ca 115 m l’una dall’altra, sotto il controllo del 1726 c.m. e del 1586 c.m. permettevano una buona copertura del letto del fiume con un micidiale tiro incrociato. Alle spalle di queste postazioni, stando alla cartografia, vi erano, per il tratto di via Casoni/via Casette, quattro “casematte”, ossia postazioni in cemento armato poste a ridosso o addirittura all’interno delle case esistenti. Queste potevano coprire un eventuale ripiegamento della prima linea dietro l’Argine San Marco e le retrostanti compagnie di artiglieria, garantendo il tempo per un eventuale riposizionamento. Il tutto per scongiurare uno sfondamento delle linee come avvenne a Caporetto. A ridosso del secondo argine del Piave, nominato anche argine nuovo, era posizionata la seconda linea, presieduta dal 2018 compagnia mitragliatrici.

E’ stato notato inoltre che su molte mappe militari, per facilitare le indicazioni e il puntamento dell’artiglieria, agli isolotti che il fiume Piave formava venivano dati dei nomi. Nel tratto di Saletto sono state individuate l’isola Messina, Vittoria, Palermo, Pisa, Como, Rolando e Novara.

Da qui l’idea di realizzare un percorso tematico sugli avamposti italiani nella Prima Guerra Mondiale.

I Caimani del Piave

Il gruppo Caimani del Piave nasce come gruppo di lavoro in ambito storico dell’associazione Argine Maestro.  La passione per il nostro territorio e la storia di cui ne è intriso c’ha portato a lavorare insieme per recuperare e rivalutare i luoghi di maggior interesse e valore.

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Stato dei lavori dall’ottobre 2013 a luglio 2014

 

Il sito in cui si inserisce il progetto è nel margine destro del fiume Piave che costituisce il limite N/E del territorio comunale di Breda di Piave. Più precisamente tra il bosco del fiume e l’argine del Piave che contiene la viabilità ordinaria comunale (Via Argine Casoni). Il progetto che si sta sviluppando dall’ottobre del 2013 vuole riportare alla luce gli avamposti risalenti alla Grande Guerra e le opere idrauliche storiche, tutt’oggi presenti nel territorio di Saletto ma cadute in uno stato di abbandono. Per quanto riguarda il sito in via dei Casoni il progetto è in fase di completamento. Infatti è già stata rimossa la vegetazione pioniera e lo strato di sedimenti che si era accumulato con le piene del fiume mentre la trincea che correva alle spalle della postazione ripristinata e ricostruita. Quest’ultima, 10153012_1458141444417512_1897194818_nrealizzata per una lunghezza di c.ca 50 m, è stata realizzata con le principali caratteristiche di una linea di trinceramento italiana ed un punto d’osservazione con feritoie, in modo tale da far rivivere al visitatore quello che era lo scenario del Piave negli anni della Grande Guerra. Anche l’avamposto in cemento è stato ripristinato seguendo le indicazioni tratte da tavole costruttive del Genio Militare, è stata ricollocata la cupola e ripristinati i mimetismi. Per dare maggior valore ornamentale al sito, nello spazio che separa la trincea e l’argine in ciottolato, è stato realizzato uno spazio verde di pregio per eventi commemorativi con un pennone porta bandiera. Il murazzo Veneziano è stato ripulito dai sedimenti e ripristinato, con tecniche adatte, dove le radici degli alberi avevano rotto il ciottolato. 10150704_1458141477750842_283904188_nVerranno poi studiate ed elaborate piccole aree tematiche espositive e divulgative, con il supporto di plance illustrative poste in prossimità dei manufatti.In tal modo verrà a formarsi un percorso didattico che lungo il tracciato individuato prevede:
-la visita della trincea della Grande Guerra, in cui vi saranno tabelle con cenni storici sulla battaglia del Piave che interessò il paese di Saletto;
-la visita dell’opera di regimazione in ciotolato riportante l’effige del regime fascista eseguite nel fiume(realizzate per la prima volta nel 1688 per poi essere riprese nel 1936);

 

 

 

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stato attuale del sito recuperato